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November 25 Giornate alla norma.In una notte di luna come quella appena trascorsa non si può dormire.
Se poi la giornata è stata faticosa, ricca, stranamente ricca, ricca che ormai non ci si fa più caso, alla fine un fattore scatenante può portare a riflessioni elastiche che si spalmano nella mente senza più limiti temporali, spaziali o di velocità. E quale può essere il fattore scatenante? Mah, forse semplicemente una sagoma scura che s'intravede attraverso la tenda e che induce ad avvicinarsi alla finestra e a guardare. Forse un attimo fugace colto "per caso" e vissuto in tutta la sua interezza, per quegli interminabili 3 secondi, in cui si rivede una faccia che ti ricordi da quand'eri piccolo. Forse un profilo arci-noto, sempre chino, occhi che guardano giù come rassegnati, piedi con scarpe grosse impegnati in un andirivieni cadenzato ed imperturbabile come rassegnati, imballaggio di cartone che sballottola a destra e a manca...anche lui come rassegnato. Forse. Ed allora s'inizia a scandagliare tutti i particolari più insignificanti alla ricerca di un motivo per quell'inquietudine che si fa strada dentro, quell'inquietudine ovattata, dolce, che riempie di pensieri. Ma si continua a vedere solo una figura china, scarpe grosse altalenanti e cartone dondolante...e gli occhi: quelli si continua a vederli anche dopo due giorni (ma si dimenticheranno come tutto si dimentica). Ed il tarlo è già ben al lavoro e mangiucchia tutto il mangiucchiabile, scavando le sue graziose gallerie tondeggianti che formano piovre dai tentacoli armonici, fino a che ci si sente completamente annientati e si comincia a far cose senza senso come guardare la luna, cose per le quali non si ha più tempo, nè motivazioni, cose che - sì me lo ricordo - erano state fra le poche ad avere un senso un po' di tempo fa e per le quali il tempo era piegato al loro volere. Ma cambiare è necessario, adeguarsi ai tempi anche...o forse no? E' un'altra delle infinite forme dell'eterna lotta fra ragione e sentimento. Fare quello che si deve fare o fare quello che si vuole fare? Come al solito ci si affanna a cercare compromessi. Compromesso...è l'eponimo di un'intera vita.
Ma ormai ci si è persi e socchiudendo gli occhi cerco di guardare e metter a fuoco quella luce abbagliante, casta diva: stanotte Orione ha uno strano aspetto orizzontale...e quello è Marte, possibile a quest'ora? Ma non vedo più il volto, sì lo ricordo, lo abbozzo ma non riesco più a distinguerlo...forse è come per la sordità: non c'è peggior cieco di chi è cieco veramente. E' per questo che gli adulti non guardano più la luna? Semplicemente perché vedono soltanto un disco? Bah, che romanticherie utopistiche. Gli adulti non guardano più la luna perché sono impegnati a credere che il mondo "reale" sia il più importante di tutti e si affaccendano a costruire una verità per la quale impegnarsi...come se fosse quello lo scopo dell'esistenza: la famiglia, lavorare, il mutuo. Be', campare è necessario.
Un tempo avrei detto che io mai avrei rinunciato ai miei sogni, alla mia vita "ideale", ed ancora devo dire che non l'ho fatto MA se solo provassi a ricordare quante volte sono stato sicuro che mai avrei rinunciato a qualcosa, per poi rinunciarvi...la statistica è sconfortante. Ma forse fa parte del solito adeguarsi ai tempi. Ecco, forse è stato questo il vero fattore scatenante, questo pensiero. Adeguarsi ai tempi, adeguarsi ai tempi...adeguarsi. Sì, è stata questa l'immagine che ho costruito guardando fuori dalla finestra e questa immagine mi ha poi portato a far finta di non essermi adeguato e a cercare il passato.
Io non credo che adeguarsi sia una cosa deplorevole, anzi, è una capacità ragguardevole. "Calati juncu ca passa la china" è per me una frase molto saggia che racchiude in sè la consapevolezza dell'esser limitati, concetto fondamentale che l'uomo cerca d'ignorare spudoratamente. Ma forse credo sia deplorevole, triste, adeguarsi per indolenza perché ci si sente ormai stanchi e se è vero che "i cuori infranti si ritrovano subito" perché non si ritrovano subito? A volte ci si adegua anche per sfinimento, altre volte ci si adegua soltanto per adeguarsi. Questo forse mi spinge ancora a guardare la luna, in un moto di avversione.
Poi i ricordi si ammassano senza più alcuna regola comprensibile e tutto diventa "fenomenabile" e non si vorrebbe dormire e se si dorme si sogna la prima stanza in cui si è vissuti (consapevolmente di farlo)...e ci si sente annientati di fronte ad un'immensità che nemmeno si sospettava.
Stamatina mi susii stortu, va, u capemmu.
A volte vorrei semplicemente raccontare una storia semplice, con un inizio ed una fine, lineare, ordinaria, omogenea...ed invece mi ritrovo sempre a far di conto con la mia testa che lineare e omogenea non lo è di certo, ordinaria lo è come tante altre e limitata come tutte. Ed alla fine mi ricordo di esser parte infinitesima di un'immensità...ed è bello così. Senza storia.
Buona notte.
"If it takes forever I will wait for you
For a thousand summers I will wait for you 'Till you're back beside me, 'till I'm holding you 'Till I hear you sigh here in my arms." ("i will wait for you",Connie Francis) November 16 L'anima dei cartoni.Che dire? Compagni di un'intera vita. Hanno guidato i miei primi passi, mi hanno insegnato i primi rudimenti e tuttora continuano a darmi spunti interessanti di riflessioni e qualcosa m'insegnano comunque. Sembra difficile crederlo, e forse è più difficile dirlo, ma ancora i miei sogni sono permeati da cartoni animati. Un tributo a loro è d'obbligo...no, non è che sia proprio d'obbligo nel senso che mi sento in dovere di farlo: mi costringono a farlo. Un tributo a loro è necessario.
AlCircoAlCirco, AleAleAleOo, AliceNelPaeseDelleMeraviglie, All'Arrembaggio, AllaScopertaDiBabboNatale, All'EtàDellaPietra, AlvinRockNRoll, AngieGirl, AnnaDaiCapelliRossi, Arbegas, ArrivanoISuperboys, Asterix, Astroboy, Astroganga, AstroRobot, ATuttoGas, BabilJunior, BabyLooneyTunes, Baldios, BambinoPinocchio, BananaSplit, Batman, BeanyAndCecil, Beethoven, BelfyELillibit, BelleESebastien, Bem, BentornatoTopoGigio, Berserk, BettyBoop, BeyBlade, BiaELaSfidaDellaMagia, Biocombat, Birdman, BlueNoahMareSpaziale, Bravestar, Briger, Btx, Buggy, BunBun, CackeenIlRobotGuerriero, Calendarmen, Calimero, CandyCandy, CantiamoInsieme, CapitanCaveman, CapitanDick, CapitanFuturo, CapitanGorilla, CapitanHarlock, CapitanJet, CaptainPower, CarlettoPrincipeDeiMostri, , Centurions, C'EraUnaVoltaPollon, Chappy, Charlotte, ChattanoogaCats, CheFamigliaE'QuestaFamily, Chipmunks, Chobin, CiaoSabrina, CityHunter, Coccinella, Combatter, combattler5, ConanIlRagazzoDelFuturo, ConteDacula, CristoforoColombo, Cucciolandia, Cuore, CuriosandoneiCortilidelCuore, Cybernella, Cyborg009, Daikengo, DaitarnIII, Daltanious, Danguard, Dartacan, DArtagnanEIMoschettieriDelRe, DastardlyAndMuttley, DavidGnomo, DefendersOfTheEarth, DennyLaMinaccia, DetectiveConan, Devilman, Diabolik, Digimon, Dinky, Dinosaucers, DolceLuna, DolceRemì, Dolittle, DonQuixote, DonChuckIlCastoro, DonDracula, Doraemon, DragonBall, DuckTales, DungeonsAndDragons, Emilie, E'QuasiMagiaJohnny, Evangelion, EvelynELaMagiaDiUnSognoD'Amore, EvvivaPalmTown, FalchiD'Argento, FanBernardo, Fancylala, Fantaman, FantaZoo, FatAlbert, Felix, Filmation'SGhostBusters, FiocchiDiCotonePerJeanie, Fiordiligi, FiorellinoGiramondo, ForzaCampioni, ForzaSugar, Frankenstein, Futurama, Gaiking, GakeenMagneticoRobot, GalaxyExpress999, GatchamanLaBattagliaDeiPianeti, GemelliNelSegnoDelDestino, GeneralDaimos, GeorgeDellaGiungla, Georgie, GigiLaTrottola, GiJoe, GliGnomiDelleMontagne, GliSnorky, GloiserX, Gobots, Godam, GodSigma, Godzilla, GoldieGold, Goldrake, Golion, Gordian, Gotriniton, GranPrixIlSupercampionissimo, Grisù, GuerreFraGalassie, GummiBears, Gundam, GuruGuruNelmondoDellaMagia, GuySlugger, Hamtaro, Heidi, HelaSupergirl, HelloSandybell, HelloSpank, HeMan, Hercules, Hilary, HollyEBenji, HuckEJim, Hulk, HurricanePolimar, IBobobobs, IBonBonMagiciDiLilly, ICavalieriDelloZodiaco, ICinqueSamurai, IGriffin, IGummys, IkkiusanIlPiccoloBonzo, IlDrSlumpEArale, IlFantasticoMondoDiPaul, IlFedelePatrash, IlFichissimoDelBaseball, IlGiroDelMondoDiWillyFog, IlGrandeMazinger, IlGrandeSognoDiMaya, IlLaboratorioDiDexter, IlLibroDellaGiungla, IlMagicoMondoDiGigì, IlMagoDiOz, IlMignoloColProf, IlMioAmicoGuz, IlMioAmicoHuck, IlMisteroDellaPietraAzzurra, IlTulipanoNero, IlVentoDell'Amnesia, IMarsupilami, InuYasha, Ippotommaso, IPredatoriDelTempo, IPuffi, Iridella, ISegretiDell'IsolaMisteriosa, Isidoro, IspettoreMistero, ISuperamici, CareBear, IZenborg, Jabber, JaneEMicci, JayceAndTheWheeledWarriors, JeegRobotD'Acciaio, Jem, JennyLaTennista, JetRobot, JosieAndThePussicats, JudoBoy, JunyPeperinaInventatutto, KateEJulie, KenFalco, KenIlGuerriero, KimbaIlLeoneBianco, KissMeLicia, KolbyEdISuoiPiccoliAmici, Koseidon, KumKum, Kyashan, LaBalenaGiuseppina, LaBandaDeiRanocchi, LadyLovely, LadyOscar, LaFamigliaDiBarbapapà, LaFamigliaMezil, LaGiostraDeiCampanelli, Lalabel, LaMacchinaDelTempo, LaMagaChappy, LamùLaRagazzaDelloSpazio, Lancillotto008, L'ApeMagà, L'ApeMaia, LaPiccolaLulù, LaPrincipessaSapphire, LaPrincipessaSissi, LaReginaDeiMilleAnni, Laserion, LaSpadaDiKingArthur, LàSuiMontiConAnnette, Laura, LeAvventureDelFantasticoGamba, LeAvventureDellaDolceKathy, LeAvventureDiTeddyRuxpin, Leonardo, Let'SAndGo, L'IncantevoleCreamy, LisaESeyaUnSoloCuorePerLoStessoSegreto, L'IsolaDelTesoro, L'IsolaDeiRobinson, L'IspettoreGadget, L'OrsoJackie, LoScoiattoloBanner, LoSpecchioMagico, LoStranoMondoDiMinù, LovelySara, LucyMay, LulùAngeloTraIFiori, L'UomoRagno, L'UomoTigre, LupinIII, MadamoiselleAnne, MagicaDoReMi, MagicaEmi, MagoPancioneEtcci, MaisonIkkoku, MappleTownUnNidoDiSimpatia, Marco, MarcoPolo, Marmittoni, MaryEIlGiardinoDeiMisteri, Mask, MazingaZ, Megaloman, MemoleDolceMemole, MewMewAmicheVincenti, MicroSuperman, MightyMax, MilaEShiroDueCuoriNellaPallavolo, MillyUnGiornoDopoL'Altro, MimìELeRagazzeDellaPallavolo, Mirmo, MobyDick5, Monciccì, MoonDreamers, MortalKombat, MotoriInPista, MrBaseball, MuppetBabies, Muteking, Mysha, NanàSupergirl, NapoOrsoCapo, Naruto, NausicaaDellaValleDelVento, NeroCaneDiLeva, NientePauraC'E'Alfred, NillsHolgerrson, NinoIlMioAmicoNinja, NoiSupereroi, OcchiDiGatto, Pacman, PallaAlCentroPerRudy, PapàGambalunga, PatLaRagazzaDelBaseball, Peanuts, PelineStory, PelleEOssa, PerilsOfPenelopePitstop, PescaLaTuaCartaSakura, PeterPan, PiccolaBiancaSibert, PiccoleDonne, PiccoliProblemiDiCuore, PiccoloLord, PiccoloPrincipe, PinkPanther, PippiCalzelunghe, PippoEMenelao, Pokemon, Pollon, Pollyanna, Popeye, Popples, Power, PrendiIlMondoEVai, PrinceValliant, PrincipessaDaiCapelliBlu, PussyLaBalenaBuona, QuelliDiBeverlyHills, RanmaMezzi, RansieLaStrega, RascalIlMioAmicoOrsetto, RecordOfLodossWar, RobaDaGatti, RobinHood, Robotech, RockyJoe, Rossana, RuyIlPiccoloCid, RyuIlRagazzoDelleCaverne, SailorMoon, SallyLaMaga, SamIlRagazzoDelWest, Sampei, SamRagazzoDelWest, SandyDaiMilleColori, SasukeIlPiccoloNinja, SceriffiDelleStelle, ScoobyDoo, ScuolaDiPolizia, Segretissimo, SeiInArresto, SevenZarkSeven, ShamanKing, Shazzan, Shera, SherlockHolmes, ShinChan, ShinHakkenden, SiamoFattiCosì, SilvanianFamily, SonicX, SouthPark, SpaceGhost, SpaceRobot, SpicchiDiCieloTraBaffiDiFumo, Spiderman, SpongeBob, StarBlazers, Starzinger, StreetFighter2, StreetSharks, SuperAutoMach5, SuperBook, SuperboyShadaw, SuperCarGattiger, SuperChicken, Superman, SuperMario, Talpilandia, TamagonRisolveTutto, Tansor5, TaoTao, TartarugheNinjaAllaRiscossa, Tazmania, Tekkaman, TemiD'AmoreTraIBanchiDiScuola, TempleETamtam, Teppei, TexWiller, TheFlinstones, TheFunkyPhantom, TheGrinch, TheMonkey, TheMuppetShow, 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"Il mio cuore è in mille pezzi anche se non batte più,
il dolore sa di fiele, è qualcosa di crudele: è un vuoto che fa male e di lacrime ne ho ancora da versare." ("La sposa cadavere",Tim Burton) November 09 Nostalgia di nostalgie.No. Non ti prende a poco a poco, non questo. Questo ti squassa, s'impadronisce di te senza preavviso: ti volti, uno sguardo e sei già bell'e che preso, invischiato, consumato. E' la nostalgia. Ma proprio mentre provi nostalgia pensi a quanto tempo ormai sia passato da quando si provava spesso nostalgia...ed allora...No. Non ti prende a poco a poco, non questo. Questo ti squassa, s'impadronisce di te senza preavviso: ti volti, uno sguardo e sei già bell'e che preso, invischiato, consumato. E' la nostalgia della nostalgia. Ma proprio mentre provi nostalgia della nostalgia pensi a quanto tempo ormai sia passato da quando si provava spesso nostalgia di nostalgia...ed allora...No. Non ti prende a poco a poco...
Evolis docet.
Finisce così che ci si perde, in un istante, in un'infinità di meta-meta-...-meta-nostalgie. Per un attimo tutto sembra svanire, il mondo esterno non esiste più, non che sia stato distrutto...è stato letteralmente polverizzato ma non ha più importanza il mondo là fuori. Ogni pensiero è concentrato su quell'infinito microcosmo che si ha d'innanzi. Ma cosa? Quando? Come? Dove? Perché? Riaffiorano solo dei masticati rimasugli di memoria. I volti si trasformano, la luce si trasforma, ci si sente trasecolati: come se si guardasse e si vedesse chiaramente per la prima volta. Sono dei lampi...e tutto cambia. Si aprono dei vecchi sarcofaghi, scattano meccanismi atavici di cui s'ignorava l'esistenza, si aprono nuove stanze...e si prova nostalgia di tutto, ancestralmente.
E qui scatta la "comprensione", la bonaria accondiscendenza verso quell'istinto feroce e ferino. I pensieri viaggiano nell'etere espandendosi frastagliatamente (e la velocità del pensiero frattale?) fino a raggiungere altre sinapsi, gangli...e si condivide la nostalgia. Ma come "vedono" gli altri i nostri pensieri? Vengono tradotti o vengono riportati testualmente? Un pensiero può essere equivocato? Certamente le parole creano equivoci e disagi...ma credo d'altronde anche per i pensieri sia così. Il problema nasce dalle differenze di codifiche utilizzate. E' sconfortante capire che un pensiero FORTE come quello da me accusato sia significativo solo per la mia persona. Non ce ne rendiamo conto, crediamo che ciò che è importante e grande per noi debba esserlo anche per gli altri...e invece tutto si appiattisce in un egoismo che troppo poco spesso si riesce a valicarlo.
Voltando lo sguardo vedo un cortile immerso nel verde, incastonato nel verde, sommerso dal verde ed illuminato. I raggi solari giungono a rendere brillanti piccole stille e tutto sembra così perfetto, così quieto, anche quella macchia scomposta e sgraziata di fango che si staglia sul pavimento. Uno strano crocevia di anime, quando meno te l'aspetti. Ma finisce scemando in silenzio, dopo poche parole, stentate, incomprensibili. Finisce come se nulla fosse mai iniziato. Ma cos'era iniziato?
Questo sì, questo ti prende a poco a poco. E' l'abitudine a vivere ognuno per sè, come vuole questo mondo.
"Saraghiiinaaaaaa, Saraghiiinaaaaaa. Saraghina, la rumba, la rumba!" ("8 1/2", F.Fellini)
SNAFUZ. November 02 SOGNI, di RUKASAWAAnti-PRECETTO CINESE SUL DENARO
IL DENARO PUÒ COMPRARE UNA CASA, PERÒ NON UNA FAMIGLIA. Ma se hai una famiglia e non il denaro per comprare una casa? Sotto i ponti, vedere i figli soffrire, ti rende felice? IL DENARO PUÒ COMPRARE UN LETTO, PERÒ NON IL SONNO. Ma se hai sonno e non il denaro per comprare un letto in cui dormire? IL DENARO PUÒ COMPRARE UN LIBRO, PERÒ NON LA CONOSCENZA. Be', mi pare scontato che la conoscenza si acquisisce anche sui libri e se non puoi comprarne... Inoltre bisogna dedicare tempo, alla conoscenza, ma se il tempo bisogna impiegarlo per sopravvivere?
IL DENARO PUÒ PAGARE UN MEDICO, PERÒ NON LA SALUTE. Ma se non hai salute e non hai denaro per pagarti le spese mediche? IL DENARO PUÒ COMPRARE IL SANGUE, PERÒ NON LA VITA. E se per la tua vita avessi bisogno di sangue da comprare? Da decenni informazioni come le precedenti viaggiano attraverso ogni mezzo, convincendo ignari lettori. A volte viaggiano solo grazie alla forza delle cosiddette "catene" (Return to Zorn!) ma spesso perché la gente vi crede...forse perché ha bisogno di credervi, essendo questa una speranza che funge da oppio. Io, a quanto pare incomprensibilmente per chi mi vede come un tipo sereno, pacato ed accomodante, non riesco a "sopportare" questo perbenismo. Ovviamente non mi scaglio contro chi divulga (potrebbe farlo "innocentemente") ma contro chi idea tali "trappole". La retorica utilizzata in questo modo mi sconvolge. E' un mio punto debole che limita paurosamente la mia diplomazia (io? Diplomazia? Ma quaaaannu!?!?), già scarsa (aaahhh, ecco!).
In questo caso, ad esempio, il soggetto è il denaro. Il denaro non dà la felicità, nel senso che non rappresenta una conditio sine qua non, d'accordo...ma di certo aiuta parecchio! E finora mi son sempre trovato dinanzi ad individui pronti a denigrare il denaro a parole...ma basando poi tutta la loro esistenza in nome di quel dio. "Il re del mondo ci tiene prigioniero il cuore", e qui sulle interpretazioni di "Rex Mundi" ce ne sarebbero da dire e ciò non spetterebbe senz'altro a me, ma si evince comunque che questo re è infido se persino i suoi adepti non lo riconoscono apertamente! Sono stufo di sentire parlar la "gente" dicendo "cose buone", "giuste", "ammirevoli" per poi vederla comportare nel modo opposto. L'ultima volta che parlai di questo argomento venni metaforicamente lapidato per l'aver asserito che il denaro nella nostra società cacchio se è importante! Dall'altra parte si diceva fosse niente. Sapete com'è finita? E' finita che l'altra parte ha abiurato ciò che desiderava per prendere lauree in ingegneria (perché un ingegnere guadagna un sacco di soldi) ed io ho smesso di lavorare per studiare matematica, e per realizzare un mio sogno. Ma la vita è questa. La vita è di coloro che appaiono giusti, perché loro sarà il consenso delle folle. C'è chi crede in un equilibrio "cosmico" che "alla fine" rimedierà a tutto...ma quand'è questa fine? E la fine di che?
Sentire poi che "nessun luogo è troppo lontano" mi fa addirittura accapponare la pelle! So che le "distanze" dipendono da come le si definisce e dal grado di libertà che si può raggiungere...ma provate a dire questa frase a qualcuno che vede ogni luogo come irragiungibile, legato com'è alla sua vita o fisicamente o mentalmente! Provate a dirlo a chi sogna di poter attraversare una porta e non riesce nemmeno a fare questo. Ecco, forse è la generalizzazione che mi fa imbestialire.
Esiste il denaro che non dà la felicità, esistono luoghi (anche lontanissimi) ma raggiungibili...ma esiste anche il denaro che dà la felicità e luoghi che sono TROPPO lontani. Il mio realismo su questo sembra non transigere e spesso mi sono interrogato in merito: la conclusione più probabile alla quale sono giunto è che io credo che pronunciare frasi "retoricamente perbeniste" e che mostrino solo la parte dorata della medaglia sia un grave insulto a chi, nonostante faccia di tutto, disperatamente, non riesce ad essere felice.
Ma basta: hai ragione! Dedico troppo tempo e risorse a questi miei pensieri.
Non è incredibile? Mi è già capitato tre volte nel giro di pochi mesi! La prima volta cercai di non farci caso: un sogno è un sogno! Nulla di spiegabile se non con molte casistiche slegate e certo non caratterizzanti. Ma la seconda volta? E la terza?
L'aria stantìa, l'atmosfera cupa del laboratorio certo non favoriva la distensione! Mi lacrimavano persino gli occhi...e non riuscivo a capire bene cosa dovessi fare! Sì, sì...visualizzare l'insieme dei gruppi di una struttura-non-mi-ricordo-come-si-chiama. Sì ,il software c'è. Spaesato digito qualcosa e un forte click sul pulsante di calcolo. Dopo un po' un rumoreggiare di poligoni inizia a formare sul monitor un serpentone di sfere che si sussegono all'infinito. Marroni, rosse e blu. Sfere concatenate, compenetrate, che si appiattiscono e scorarzzano. Tutto vortica. E' la classe di tutti i gruppi. Ma cosa sono? Davvero si possono fare queste cose? Si avvicina la professoressa ed inizia a spiegare che andava bene, era proprio quello che cercavamo (ma io non ne capivo nulla!). Bastava fissare i parametri nelle textBox e tutto veniva generato dall'elaboratore. Gruppi ciclici, simmetrici, diedrali tutti orbitanti in una perfetta sintonia, all'interno di un'altra struttura...più grande...che avrebbe svelato il mistero di...di cosa? Non sentivo, non capivo! Per fortuna mi sono svegliato.
Nell'anfiteatro la luce filtrava dai finestroni alti ed irrangiugibili. Era l'esame. Algebra. Mi ritrovavo a quozientare oggetti comuni, pensieri...gli esercizi mi chiedevano di quozientare perfino le mie idee. Lì non seppi far nulla, mi sentivo affranto di non capire alcunché di quello che mi si chiedesse e che sembrava così spicciolo. Svegliatomi mi accorsi che non era poi una richiesta così assurda, quella dell'esercizio: tutto è un quoziente!
La stanza era minuscola, intasata da oggetti desueti ed in disuso, lavagne spezzate, carte e cartacce ovunque a coprire sedie, banchi. Io ero seduto lì, solo. Ed il professore spiegava, più giovane di me, di come si potessero ridurre i polinomi. Uno di quinto grado stava scritto sulla lavagna. Io dicevo "Abel!" (l'unica cosa che ricollegavo a quel polinomio) e lui: "Ma che stai dicendo!?!? Sei cretino? E' Galois!". Io capivo di non sapere e che ovviamente quel secondo nome, in merito alla lavagna, mi sfuggiva e cercavo però di ricordare tutto su Abel e sui suoi lavori. E lui continuava con Galois. Ancora devo scoprire chi sarà il vincitore.
Buona notte.
"Nondimeno la follia e la saggezza sono così congiunte l'una all'altra nella società umana, che esiste ora una possibilità molto concreta che la matematica diventi un giorno lo strumento della propria distruzione." ("Storia della matematica",C.B.Boyer) |
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