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12 juin EccEDa giorni penso e ripenso ad una stessa cosa. Tutto sembra ruotare attorno a questo concetto: è tutto talmente...
program compilami;
{$APPTYPE CONSOLE} uses SysUtils, math; function richiamami(calcolami:integer):integer;
begin richiamami:=round(97+calcolami*(13*power(calcolami,5) - 27*power(calcolami,4) - 1385*power(calcolami,3) + 10215*power(calcolami,2) - 27428*calcolami + 31572)/720); end; var incrementami:integer;
begin for incrementami:=0 to 6 do write(chr(richiamami(incrementami))); readln; end. .
Siore e Siori: un salto nel vecchio passato, con giravolte nel presente, per rappresentare il futuro rocambolescamente!!! Clap Clap Clap.
Non c'è altro. "No hay banda." 7 juin Elucubrazioni astinenziali.Siamo governati da forze inscalfibili che han già deciso tutto della nostra esistenza?
...che domanda semplicistica, eh? ^_^ Molti genii della letteratura hanno inserito all'interno dei loro romanzi la certezza, che va oltre la convinzione umana, che si sia marionette in balìa della predestinazione. Cos'hanno in comune? Il voler parlare dell'assurdo, di paradossi mascherandoli da "vita comune". Ecco quindi che la delicata Blixen, l'eccessivo Dostoevskij, l'onirico Buzzati, l'elegante Baricco, il grande Marquez, il claustrofobico Kafka (etc. etc.) si son sempre cimentati nel descrivere storie nelle quali nonostante svariate peripezie la fine, quasi inconcepibile, era già stata sancita. A nulla le ribellioni, le fughe: tutto tornava sempre e solo alla fine assegnata.
A me, nonostante qualcuno possa pensar il contrario :p, piace ascoltar consigli soprattutto se da gente che reputo degna di fiducia...e potrebbero i succitati non esserlo? Forse è un messaggio che vogliono diffondere... tanto sta che il dubbio assale...e divora. La nostra storia è stata già scritta? O meglio questa è la solita banale domanda sulla predestinazione. La questione che mi assilla è : La notra fine è stata già scritta? E dunque la nostra vita non è altro che un adattarsi, un manipolare le nostre scelte per poter sempre giungere a quella fine?
Mah, sarà stato il polpettone di ieri sera a farmi venir 'sti pensieri: c'erano le uova e le cipolle e di sera cipolla e uova non le digerisco proprio! ^_^ Sì, sì, sarà proprio per questo: stanotte tutti gl'incubi mi si son accavallati: tutti i miei tormenti. Il famigerato licantropo era sulle mie tracce, la professoressa d'algebra mi squadrava dall'alto in basso ed ero prigioniero di un'impossibile fessura da usar come passaggio per uscir di casa (ma stavolta non l'ho mai imboccata!!!)...insomma, dolori di panza.
Ma tralasciando il discorso culinario e tornando al precedente. Sapete il perché del dubbio? Perché c'è qualcosa che mi perseguita...sì, qualcosa che qualunque cosa io faccia mi "riciccia" innanzi: i frattali. Saranno la mia fine? Morirò schiacciato da uno scatolone foderato con una pellicola disegnata con fantasia frattale? O diventerò pazzo e vagherò per le strade credendo siano le infinite spirali di un mandelbrot? Ah, no questo mi è già capitato quando ero 'mbriaco :p insomma, fatto sta che tutto conduce a Loro...ehmm...ad essi. (non sono ossessionato, no, NOO! ^.^) Be', come si suol dire, chi vivrà vedrà. Intanto continuo ad osservarli con ammirazione e mi occupo di universi in gusci di noci e di eroi che devon sconfiggere mostri mitologici. ^_^
A frattalizzarci presto!
"Abbi pazienza, ché il mondo è vasto e largo." ("Flatlandia",E.A.Abbot)
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