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July 26 Parole...arol...ro...E' difficile. E' impossibile. E' difficile.
Ascoltare parole che possano farci crescere, conturbarci, coinvolgerci...riempirci...è veramente difficile e quando capita dovremmo esser più pronti ed attenti ad immagazzinare il maggior numero d'informazioni, per serbarne vivido il ricordo. Peccato che nella maggior parte dei casi ci si ritrovi o troppo ubriachi o soli: momenti entrambi poco caratterizzanti. Sì, perché il silenzio ha voci che spesso val la pena di ascoltare.
Giacere nell'acque azzurro-verdi in perenne movimento regala "sgradevoli" sensazioni che ci fanno capire che mai più arriverà l'estate e mai più ci si ritroverà a vivere le avventure di un tempo: banalmente perché tutto scorre, meno banalmente perché si tratta di una nostra scelta (nella maggior parte dei casi). Ma percorrere a lento passo vie desolate, vuote, tristi e nere regala "confortanti" sentimenti che ci fanno capire che tutto ha un inizio, tutto è un inizio (anche per questo motivo tutto, poi, avrà una fine) e quindi per quanto sia vero che "spesso non ritornano" rimane pur sempre sacrosanto che ciò ch'è simbolo d'oblio è ancora simbolo di prosecuzione. Ecco cosa dice il silenzio: dice tutto quel che noi si riesce ad ascoltare.
Chi racconterà mai di quell'arco, di quella fonte, di quella sabbia e di quel fuoco? Nessuno lo farà. Forse tutto è già scomparso...o forse non è mai avvenuto. Il silenzio a volte inganna, a volte smaschera gl'inganni del passato facendoci veder tutto sotto diverse luci. A volte il silenzio è una panacea. A volte il silenzio è l'inferno. Come tutto d'altronde: la dualità coinvolge tutto ciò che può esser definito.
Ma ci si chiede: c'è qualcosa, allora, che sia migliore del silenzio? Purtroppo non l'ho ancora trovata. Nonostante io abbia ascoltato o letto meravigliose parole, è sempre arrivato un silenzio ancora più parlante, significativo. La cosa divertente? Che a volte il silenzio vuol semplicemente dire "nulla".
E' una lotta contro noi stessi. Siamo noi, il silenzio?
Ssshhhhhhhhhh!
"Due giornate di viaggio allontanano l'uomo (specie l'uomo giovane le cui radici sono ancora poco abbarbicate alla vita) dal mondo di tutti i giorni..." ("La montagna incantata",T.Mann) July 23 Un'eco dal passato."Un amore, una bugia: ali per scappare via. Delusioni senza età, le ritrovi un po' più in là sotto questo cielo. Marinai con gli occhi chiari, nostalgie di desideri. Poliziotti senza orari, ballerine e giocolieri sotto questo cielo. Margherita non lo sa che la vita è tutta qua e continua a non trovarsi nello specchio. Margherita veste male, dice: "niente di speciale" e sorride accarezzandosi il ginocchio. Chissà quando finirà, questo inverno col suo gelo, quando il mare dormirà e la luna ballerà sotto questo cielo? Margherita non lo sa ma capisce che non va, si nasconde dietro un'altra sigaretta. Poi, mordendosi la mano, dice: "adesso dove andiamo?", inseguita come sempre dalla fretta. Quando il mare dormirà e la luna ballerà sotto questo cielo? Margherita è una bugia, Margherita amica mia e di chi ha paura di spiccare il volo. E' soltanto un'illusione, affacciata ad un balcone, che diventa donna sotto questo cielo. Margherita."
Quando finiranno i nostri inverni? Quando finirà il gelo? Sarà sempre così attorno a noi? Per fortuna, anche se come Margherita non lo sappiamo ma capiamo che non va, a volte la luna balla senza alcun bisogno di un nostro concerto. Vi sono messaggi, capolavori, che giungono a colpirci anche senza che se ne carpisca l'essenza. Il trasmettere sensazioni non agisce per vie canoniche ma tramite effluvi impapabili perfino ai sensi oltre il quinto.
Dovremmo fare ciò che vogliamo fare: ecco cosa sarà motivo di soddisfazione, con un pizzico di fortuna.
Male catubbo.
July 01 Ricordare attraverso i sensi.Cos'è quest'odore d'acqua ingiallito? Tenue, familiare e dolce...e poi la guancia su d'un cuscino morbido, con funghi, con erbe. Rossi e dorati ridono, quadrati. Ricordi di vite passate riaffiorano ed è un retrogusto amaranto, come quello d'un'afosa domenica trascorsa su vecchie pietre, quasi quello di un'abitudine ormai persa ma mai innaturale. Seduti in una stanza bianca ad osservare la luce filtrare attraverso sbarre, guardando immagini in movimento, scaraventare i dominatori dell'universo contro un muro (non sono mai stato in un manicomio!, non si direbbe vero? :p) Strane ipersfere che vengono visualizzate quando meno te l'aspetti.
Per fortuna, per ora, sto bene nella mia solitudine: rievocare ricordi non è poi così drammatico anzi è quasi confortante; disegna un sorriso. Accade ancora spesso, quando ricordo, che l'immagine che ho di me si dissolva come fumo nell'aria: prima diventando meno densa poi sempre più diafana ed infine solo illusione, solo ombra d'impulsi nervosi. Ma non è tutto così? Labile e destinato a mutare seguendo un soffio di vento?
Stanotte posso osservare un cielo stellato quasi estivo...manca solo l'estate, quella vera, quella ch'è andata e che non ritornerà...ma non ci si ferma, questa è l'evoluzione. Non so cosa pensiate del mio stato attuale, cosa percepiate dalle mie parole, ma posso solo dirvi che sono felice, sono sereno ^_^ Durerà poco, certo...(AHahahahahaHha, il mio solito "ottimismo").
Ho in testa un'idea: per fortuna non come quella dei giovani dostoevskijani :p Non ucciderò vecchie megere né gioirò della rovina dei miei avi (però sulle megere un pensierino ce lo farei! BwHAHahahAhaHAa). Aspettare, so che devo aspettare ed ogni tanto guardarmi attorno, per la mia innata voglia di baratto.
Nei giorni scorsi ho gioito nell'ascoltare persone degne d'essere ascoltate: mi fa sempre quest'effetto l'imparare, il costruire ponti fra isole di cui ho solo remota e vaga conoscenza. Ci fu chi disse, ingegnosamente, che "L'inferno sono gli altri", ma cosa potremmo aspettarci da una visione a porte chiuse? Mi sa tanto che l'inferno ed il paradiso riescano a volte a coincidere...altre volte questi concetti risultano insignificanti.
A volte tutto è così insignificante...ed alla fine ci si riconduce sempre a pensare che è un bene che sia così.
Ite, missa est. (Burn the witches, burn the witches, don't take time to sew your your stitches...)
"Essere qualcuno è un'altra cosa, non te l'immagini nemmeno. Ci vuol fortuna, coraggio, volontà. Il coraggio di starsene soli come se gli altri non ci fossero e pensare soltanto alla cosa che fai. Non spaventarsi se la gente se ne infischia. Bisogna aspettare degli anni, bisogna morire. Poi dopo morto, se hai fortuna, diventi qualcuno."
("La casa in collina",C.Pavese) |
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