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31 juillet Il caldo dà alla testa, figuriamoci la fisica!L'odore del rosmarino appena strappato al sole ha una forza pungente, quasi da lacrime, ed è un'esperienza strana quella di socchiudere gli occhi e lasciarsi trasportare, correndo, da esili gambe in campi di liquerìzia assolati...se ne sente il profumo (è forse questa la causa delle lacrime?). Chiudere la boccia di vetro mi riporta alla relegata realtà del presente.
Ah, dovevo parlare di oscillatori armonici! Certo, la mia nuova ossessione! Dove vai se non sei ossessionato da un oscillatore oggigiorno? Ma da nessuna parte, son certo! Ricetta per trascorrere un anno in nostra compagnia: cominciare con una bella corda vibrante all'arrabbiata, continuare poi con un gustoso oscillatore forzato (eulerizzandolo a piacere) e concludere con una bella sfilza di dolci pendoli smorzo-forzandoli quanto basta. "- Oscilliamo che il peso non c'è, peso che fai? - Vi smoooorzo!"
(E' finito l'incubo? Ah sì? Posso smetterla allora di sognare queste cose? Allora va bene...ora mi calmo...)
Credevo fosse finita.
Dopo aver contribuito con la mia adeguata dose d'oscillazioni mi son ritrovato a rilassarmi cartoneggiando e nel bel mezzo della tranquillità non mi si presenta davanti agli occhi una bella tavola sefirotica? Innocua, direte voi, nulla che oscilli! Tanto che nessun dubbio mi sfiorò lasciandomi però solo una voglia di ripescare il libro che mi illustrò per la prima volta l'albero. Fino a poco fa ho cercato di trattare con noncuranza il titolo del suddetto -_- ma proprio accanto alla rappresentazione dei dieci attributi divini ritrovo il non troppo innocuo incipit...il nulla affatto innocuo incipit...il diabolico incipit! Nel leggere la parola "dualità" ho cominciato a sudar freddo (chi ha seguito le lezioni brigagliesche può ben comprendermi e commiserarmi) e così ho capito che l'incubo non è ancora finito, ahimé. Sarò ancora LORO preda.
"Tutto" è gruppo simmetrico, "tutto" è oscillatore armonico...chissà chissà se relazionando mi ritroverò ad avere a che fare con gruppi di oscillatori armonici simmetrici...(sento che è giunta la mia ora...ecco...è passata. Ma tornerà, lo sento.)
In mezzo a "luca" che non esistono, scarafaggi che non esistono (a parte quelli della cucina della casa palermitana che esistono eccome!), starei ore ed ore ad osservare i due pavoni fronteggiarsi e i due leoni a specchiarsi simmetrici rispetto all'albero vecchio di mille anni...ci starei un'intera vita, magari appoggiando (con vena muñoziana) un orecchio al muro per sentirli paupulare o ruggire (e gli alberi che verso fanno?).
Guardarsi e sorridere, trovando così un'invisibile complicità atavica, è simile a respirare l'odore del rosmarino...fa lacrimare: ci si ricorda di quando si correva felici sulle esili gambe dei sogni e delle speranze, quando ogni singulto dell'anima era un problema insormontabile e solo quello sembrava aver senso. Il chiudersi della porta di vetro mi riporta alla relegata realtà del presente.
"Fu allora che vidi il Pendolo.
La sfera, mobile all'estremità di un lungo filo fissato alla volta del coro, descriveva le sue ampie oscillazioni con isocrona maestà.
Io sapevo - ma chiunque avrebbe dovuto avvertire nell'incanto di quel placido respiro - che il periodo era regolato dal rapporto tra la radice quadrata della lunghezza del filo e quel numero π che, irrazionale alle menti sublunari, per divina ragione lega necessariamente la circonferenza al diametro di tutti i cerchi possibili - così che il tempo di quel vagare di una sfera dall'uno all'altro polo era effetto di una arcana cospirazione tra le più intemporali delle misure, l'unità del punto di sospensione, la dualità di una astratta dimensione, la natura ternaria di π, il tetragono segreto della radice, la perfezione del cerchio."
("Il pendolo di Foucault",Umberto Eco)
- Ancora devo ben investigare sui segreti della dualità, ora voglio solo dormire - |
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